Kitabı oxu: «Il tamburo di fuoco: Dramma africano di calore, colore, rumori, odori»

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F. T. Marinetti

Il tamburo di fuoco: Dramma africano di calore, colore, rumori, odori


Pubblicato da Good Press, 2021

goodpress@okpublishing.info

EAN 4064066071622

Indice

PERSONAGGI

ATTO I.

ATTO II

ATTO III.

PERSONAGGI

Indice


KABANGO,
Capotribù e legislatore MARIO FUMAGALLI
MABIMA,
figlia del Capotribù Nicassa TERESA FRANCHINI
BAGAMOIO,
Ufficiale di Kabango ETTORE MASI
LANZIRICA,
Poeta, medico e feticciere GIULIO DONADIO
Feticcieri, Danzatori negri, Danzatrici negre, Folla.
L'azione si svolge nell'Africa Equatoriale, epoca presente.

ATTO I.

Indice

IL CIMITERO DELLE CAROVANE

TONO DOMINANTE: ARANCIONE


Intonarumori: Sibilatori e Ululatori

Peso — angoscia del sole — destino sulle strade appassionate della vita. Lieve avvallamento fra due dune. Atmosfera tropicale abbacinante. Crepitazione di fucileria lontana. Kabango balza in scena da sinistra, come se fosse inseguito. Alto, atletico capo africano (scecchia rossa con fiocco nero, barracano, fucile ad armacollo). Preoccupatissimo, esplora l'orizzonte a destra e a sinistra, poi si butta a terra, e striscia carponi verso la cresta della duna in fondo alla scena.

Entra lentamente, pure da sinistra, Mabima, bruna, flessuosa, semicoperta dal suo burnus bianco lacerato, haik azzurro, spilloni, medagliette e grandi orecchini d'argento. Tatuaggi azzurri sulla fronte e sulle mani. Pesanti anelli alle caviglie.

Bagamoio e Lanzirica, il cui abbigliamento è simile a quello di Kabango, ma meno ricco, sorreggono Mabima.

Kabango

carponi, continuando ad esplorare il fondo della scena, indica col braccio sinistro un punto dietro di sè.

Coricate Mabima qui dietro di me.

Mabima

con un filo di voce.

Non ti curare di me, Kabango! Ho ancora molta forza. Se vuoi, camminerò.

Lanzirica

No, no, credimi, Kabango: bisogna fermarsi. Mabima è sfinita. Sembra debba svenire da un momento all'altro. Ha le mani insanguinate! Anche la bocca cola sangue.

Bagamoio

Non è nulla. È il sangue di quelle canaglie che volevano tenerla prigioniera! Mabima ha saputo difendersi con le unghie, coi denti.

Bagamoio e Lanzirica adagiano Mabima sulla sabbia.

Kabango

Bagamoio, guarda attentamente. Non vedi nulla, dietro a quei cactus?

Bagamoio

No, dietro a quei cactus non c'è nulla. Speri di ritrovare la tua scorta di cavalli e di muli? Non vedo nulla. I nostri nemici hanno certo perdute le nostre tracce. Sono ormai lontani, dietro alla terza duna.

Lanzirica

accovacciato vicino a Mabima.

Presto, presto, Bagamoio!... Corri al pozzo, laggiù... Mabima muore.

Bagamoio

uscendo da destra.

Corro al pozzo, ma, per Allah, Kabango, non alzarti in piedi! Possono vederti e ucciderti con una fucilata. Hanno buoni fucili e frecce insradicabili avvelenate!

Kabango

tendendo il pugno verso il fondo della scena.

Impostori! Vigliacchi! Traditori! Mi avete imposto il disonore di fuggire! Per la prima volta, ho conosciuto l'orrore della fuga! Da solo, da solo, vi saprei affrontare tutti! E vincere tutti col mio solo fucile contro tutti i vostri fucili!

Mordendosi le mani con rabbia.

Se non avessi avuto il Sinrun da salvare!... Non l'avranno! Lo porterò a mio fratello. Con lui, compirò la mia grande opera. Eppure, malgrado tutti i miei ragionamenti, non so spiegarmi l'ignobile tradimento! Coloro che mi hanno tradito, mi debbono tutto: intelligenza, forza, fede, onori!

Dopo un silenzio.

Del resto, avevo preveduto tutto ciò! Ho favorito tutto ciò.

Lanzirica

Se sapevi che ciò era male, perchè l'hai favorito?

Kabango

Il male è necessario quanto il bene. Lo sviluppo del Male esercita la forza del Bene.

Lanzirica

Hai dunque sempre saputo distinguere il Male dal Bene?

Kabango

No. Talvolta il Bene è il vestito della Debolezza e il Male il vestito della Forza. Talvolta si scambiano i vestiti. Spesso Male e Bene si intrecciano e si confondono come i rumori umani, i rumori animali e i rumori vegetali in una foresta buia. Ma l'orecchio si esercita nel distinguerli. Così la coscienza si esercita nel distinguere il Male dal Bene. Forse la coscienza altro non è che una luce in lotta contro questi due lottatori bui. La lotta è la grande matrice indispensabile. Senza questa rivolta, il mio coraggio sarebbe caduto. Alcuni si rivoltano per precisare la loro potenza individuale. La loro rivolta è una potenza partorita dalla mia potenza. I migliori, però, quelli che mi furono collaboratori e non seguaci sono fermi nella loro fedeltà al Sinrun! Questi sono ora nell'Oasi di mio fratello, a cinque giornate di cammello.

Voltandosi di scatto.

Lanzirica! Il respiro di Mabima mi tortura. Non è un respiro: è un rantolo di agonia. Difendila dal sole! Con l'ombra del tuo corpo ritto davanti a lei!

Chinandosi tre volte, tocca tre volte la terra con la palma destra aperta, poi l'alza al cielo.

Sole! Sole feroce! Ti ho sempre amato e venerato! Ho sempre glorificato le tue sovrane leggi di calore e di luce. Perchè dunque hai schierate in cielo contro di me tante lance infilzanti e tante baionette spietate?... Vuoi dilaniare il corpo fragile di Mabima? Frena il tuo gioco rabbioso! Vuoi vendicarti? E di che? Chi mai ha osato disconoscere la tua sovranità? Vuoi divertire la tua insonnia ardente? Vuoi misurare la tua forza? Su così fragili vittime? Pietà! Pietà per Mabima!

Poi scorgendo Lanzirica inginocchiato accanto a Mabima e prono amorosamente sul suo viso, scatta.

Cosa fai Lanzirica? Scòstati. Lasciala respirare.

Lanzirica

Kabango, vorrei difenderla da questa furia di lingue infuocate!

Kabango

inginocchiandosi vicino a Mabima.

Mabima, non abbandonarti al sonno! Aggràppati alla vita! Vedo la Morte curvare su di te l'antichissimo suo dorso di fumo violaceo! Sono forse allucinato? Il sole mi scaraventa attraverso il cervello palate di lava. Non un lembo d'ombra in tutto il deserto!

Bagamoio

entrando velocemente da destra, mentre riprende la fucileria lontana.

Il pozzo ha dimenticato da molto tempo l'acqua. Pompa l'aria come la bocca d'un corridore affannato. Ho voluto guardare in fondo. Per poco non scivolai nella strozza vorace. Mi sembrava di cuocere come un pane in un forno rovente. Certo mi hanno visto, poichè ho sentito fischiare le palle sulla testa. Kabango, resta curvo a terra! Ti colpiranno!

Kabango

appiattandosi con Bagamoio, con la faccia rivolta verso il fondo.

Ti sbagli. Essi non tirano su di noi.

Bagamoio

Sì, sì, padrone... Senti questi colpi a destra. Ora a sinistra. Hanno ritrovate le nostre tracce. Vogliono accerchiarci. Si sono messi in molti per darci la caccia! Sei una preda importante, ma pericolosa. Guarda i nugoli di sabbia che la loro corsa solleva!

Kabango

No, no, ti sbagli, Bagamoio. Laggiù vi sono dei nugoli di cavallette... E, a destra, il vento del Sud che solleva la sabbia e la trasforma in rossi fantasmi veloci... I nostri nemici non hanno ritrovate le nostre tracce, altrimenti non sparerebbero così all'impazzata. Si sparano l'uno contro l'altro, quei bruti! Gli abitanti di Bembe combattono contro gli abitanti di Engoge. E io che avevo sperato di pacificare le loro vecchie discordie! Si contendono a fucilate il Sinrun, prima di averlo rubato. Nicassa è feroce, anche coraggioso, ma cretino. Cosa mai spera di fare, col Sinrun?

Bagamoio

Nicassa è ambizioso e cocciuto. Tu gli davi ombra.

Kabango

Ora si batte contro Lungebungo, che è vile, ma furbissimo. Sarà un osso duro, per Nicassa! E dire che ho insegnato io, io, l'arte della guerra a Lungebungo!

Bagamoio

ironicamente.

Speravi di farne il direttore dei tuoi laghi montani!... Padrone! Padrone! Permettimi di parlarti a cuore aperto.

Kabango

Vedo nei tuoi occhi mille rimproveri. Parla! Parla!

Bagamoio

Perchè, perchè, dimmi, non uccidesti Nicassa e Lungebungo?

Kabango

Non si può uccidere ciò che si nutrì col proprio cervello.

Bagamoio

Dovevi almeno incatenarli tutti, e, dopo averli incatenati, inculcar loro la gratitudine. A pugni e a mazzate!

Kabango

Tu dimentichi che Nicassa è il padre di Mabima.

Bagamoio

Per questo io l'avrei ucciso. Tutto sarebbe stato semplificato. Nicassa è colpevole di averti rifiutata sua figlia senza ragione.

Kabango

Voleva darla in sposa a Lungebungo che era disposto a comperarla a qualsiasi prezzo.

Bagamoio

Ciò era assurdo, date le teorie di Nicassa sulla redenzione della donna africana; tanto più che Mabima non ha mai amato nè stimato Lungebungo.

Kabango

Ne sei sicuro?

Bagamoio

Sì.

Kabango

Allora dimmi, chi è l'uomo che Mabima ama?

Bagamoio

Non lo so.

Kabango

Non lo sai?

Bagamoio

Non lo so. Te lo giuro.

Kabango

Certo questo uomo ora mi è nemico. È lui che mi accusa di avere rapito Mabima. Io non ho rapito Mabima, tu lo sai! Mabima che ha sempre goduto una piena libertà concessale da suo padre, ha liberamente deciso di unirsi a me!... Poco importa. Io amo Mabima e saprò farmi amare da lei. Colui che possiede il Sinrun, possiede il cuore di tutte le donne. Questa rivolta è non di meno molto misteriosa. Perchè mi odiano? Cosa mi invidiano? Il Sinrun o Mabima?

Bagamoio

L'uno e l'altra. Però nessuno di loro saprebbe utilizzare il Sinrun o amare Mabima.

Kabango

I deboli si vendicano della loro debolezza. È la legge.

Bagamoio

Ma tu li credevi forti e grandi...

Kabango

No. Li avevo valutati. Speravo di rinforzare la loro anima. Speravo d'ingigantirli. Però non li credetti mai capaci di tanta abiezione.

Bagamoio

Ti avevo avvertito a tempo! Appena il cannone del Ramadan ebbe annunziato la fine del digiuno, i capi di Bembe e di Engoge entrarono in casa tua fingendo una fame insaziabile. Io subito compresi i loro loschi propositi! Perchè mai avevano condotto con loro tanti indovini, tante fattucchiere e tanti incantatori di serpenti? Si gonfiavano di manioca e di liquerizia, addentavano enormi ananassi con la ghiottoneria degli elefanti. Appena io mi accostavo, essi tacevano, o, col naso in aria, fingevano di sorvegliare il volo delle gru. Altri si affaccendavano a scambiare cristalli, sbarre d'ottone, specchi, e che so io... Gli schiavi preparavano fucili a trappola, con galline attaccate alla canna! Volli avvicinarmi a te, ma il feticciere Goko mi tratteneva, insistendo perchè ti tagliassi tre ciuffi di cappelli e due unghie! Esigeva tutto ciò (in custodia) per proteggere il tuo viaggio. Io ho ingiuriato quell'impostore! Tu, invece, ti sei prestato alle sue stregonerie. Soffrivo nel vederti attento mentre egli offriva delle banane agli spiriti, svegliandoli col fragore dei vasi di rame. Tutta quell'agitazione era preparata da Nicassa per mascherare il tradimento. Io ti ho avvertito. Ma tu non mi ascolti mai.

Kabango

No! No! Ti ascolto.

Bagamoio

Tutti parlavano della bellezza incantevole di Mabima. I capi dei duar e i marabutti sussurravano cose infami su di lei.

Kabango

Spiegami. Parla. Che cosa dicevano?

Bagamoio

Dicevano che ti aveva ormai conquistato, anima, cervello, muscoli, nella fitta rete dei suoi fascini, e che eri ormai stregato da lei e perduto per il Sinrun.

Kabango

E tu hai potuto credere?...

Bagamoio

Non l'ho creduto. Credo soltanto in te. Ma tutti erano persuasi che l'ora era venuta per ingannarti, vincerti, derubarti.

Kabango

Sono tutti cranii senza luce. Non compresero nè me, nè Mabima. Amo Mabima, ma non ho mai perduto il dominio di me stesso. Certo, ho molto tardato a convincermi di essere tradito. Come potevo mai pensare che la mia volontà d'imporre il Sinrun raccogliesse tanti odî? Fingevano di amare le mie idee, mentre sognavano di distruggerle. Io ho insegnato ai popoli africani la lavorazione del ferro, l'uso della bussola, del sestante, del barometro, del solfato di chinino, del laudano, della canfora. Essi mi devono, Bagamoio, una gratitudine eterna.

Bagamoio

Ma tu hai osato strappare dal collo dei bambini il magico pezzo di cordone ombellicale con cui le madri li proteggono dalle malattie!

Ho veduto fra i tuoi nemici il feticciere Goko! Ti odia. È audacissimo. Goko agitava un feticcio sulla testa mentre lo bersagliavo sulla duna.

Kabango

Goko è un impostore e tu sei l'unico negro che non ha mai mentito.

Bagamoio

Non ho bisogno di mentire!

Mostrando il suo braccio muscoloso.

Kabango

Non credi che alla forza? Approvi dunque i negri che abbandonano alle belve i malati, i deboli, gli orfani, i vecchi e gli schiavi inutili?...

Bagamoio.

titubante.

Sono questi gli insegnamenti di molti feticcieri.

Kabango

Tu credi ai feticcieri?

Bagamoio

Sono i deboli e gli scaltri, che hanno inventato i feticci.

Kabango

Spesso avviene così. Non sempre. Vi sono forze inspiegabili chiuse in parole e gesti magici.

Bagamoio

Non comprendo. Kabango, lasciami credere nella forza, soltanto nella forza! Credo in te perchè sai vincere. Tu non sei come noi, privo d'immaginazione. Sai creare dietro la tua fronte delle altre Afriche più belle dell'Africa! Sei un Dio.

Kabango

E se fossi vinto, ucciso?

Bagamoio

Crederei nel tuo nome e nel ricordo di te.

Kabango

Dunque tutto non muore con noi. Ciò che rimane è precisamente una di queste forze misteriose, che diventano feticci.

Bagamoio

Se tu avessi voluto, non saresti assalito oggi dai tuoi nemici. Perchè sei stato generoso con loro?

Kabango

Volevo sollevare i negri al disopra della forza brutale e della paura. Ma essi ripiombano giù, nel buio della materia.

Bagamoio

Volevi sollevarli al disopra delle tradizioni?

Kabango

No. Molte tradizioni sono buone. Bisogna perfezionarle. Rispetto la poligamia, benchè io sia monogamo. Credo nella forza benefica delle corna di antilope, dei denti di leone e delle penne di gallo. Ma combatto l'antropofagia e le immolazioni umane. Sono l'amico dei rabbini, dei sacerdoti buddisti e dei preti greci.

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Litresdə buraxılış tarixi:
16 yanvar 2025
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60 səh. 1 illustrasiya
ISBN:
4064066071622
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